L’impegno dei giovani verso gli anziani sul divario digitale

ASC Pisa si occupa del “divario digitale” presente nel nostro paese da oltre 5 anni attraverso i progetti nazionali di servizio civile digitale e da fine 2024 con l’apertura di diversi Punti Digitale Facile in collaborazione con la Regione Toscana ed i comuni di Pisa e S. Giuliano Terme. Al momento abbiamo diversi sportelli attivi in grado di accompagnare persone di ogni età verso una maggior consapevolezza sull’uso del digitale e delle sue potenzialità: tutti i giorni a Pisa a Officine Garibaldi, a S. Giuliano Terme nella sede comunale, nonché in alcune giornate a Marina di Pisa presso gli uffici dell’anagrafe, ancora comune di Pisa, ma anche presso le diverse associazioni con le quali da sempre collaboriamo come UNIDEA ed altre. Si
tratta di un lavoro di formazione (corsi della durata da 5 a 10 ore) e di sportello con interventi personalizzati. E’ un’ esperienza cui teniamo particolarmente anche perché i dati del problema legato alla digitalizzazione nel nostro paese e, a caduta, fino nella nostra provincia e città sono ancora molto lontani dal descrivere una realtà con le necessarie competenze su questo tema. I dati dell’UE e dell’Italia descrivono una situazione a macchia di leopardo, nella quale l’Italia figura tra i paesi più arretrati del continente. Nella Relazione sullo stato del Decennio digitale si legge infatti che il nostro Paese “continua ad affrontare significative carenze nelle competenze digitali, lasciando una parte della popolazione più vulnerabile ai rischi online e meno preparata a trarre beneficio dalla trasformazione digitale”. Ci sono fasce di popolazione che faticano in maniera molto più forte di altre ad acquisire le competenze digitali
necessarie. Nel nostro Paese il 74,09% di chi ha un livello di istruzione elevato ha almeno competenze digitali di base, valore inferiore alla media UE (79,83%), mentre le persone con un basso livello di istruzione
sono particolarmente svantaggiate: solo il 22,57% possiede competenze digitali di base. Oltre a ciò le persone tra i 65 e i 74 anni presentano il livello più basso di competenze digitali (19,33%), anch’esso inferiore alla media UE (28,19%). Proprio questa è la fascia sulla quale stiamo lavorando con più attenzione e con grandi soddisfazioni in termini di gradimento del servizio e partecipazione allo stesso. Un lavoro intergenerazionale che coniuga l’acquisizione di competenze e l’aiuto con un effettivo scambio relazionale
che non trova uguali, per continuità e motivazione, rispetto al rapporto tra le diverse generazioni.

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