L’ULTIMO PENSIERO DI VIRGINIA

Un cortometraggio suggestivo e toccante, quello del giovane e talentuoso regista tirreniese Daniele Mozzillo, dal titolo My Last Thought, uscito pochi giorni fa.
Il paesaggio spoglio e selvaggio di Valle Benedetta, sulle colline livornesi, fa da cornice alle parole tratte dall’ultima lettera che la scrittrice inglese Virginia Woolf lasciò al marito, Leonard, prima di togliersi la vita.
Il loro fu un matrimonio travagliato ed infelice, a causa delle molteplici relazioni omosessuali di lei e soprattutto
per i problemi mentali di cui entrambi soffrivano. In maniera grave Virginia, la quale aveva allucinazioni visive e uditive e tendeva ad essere aggressiva con chi tentava (inutilmente) di aiutarla.
Daniele, in una recente intervista rilasciata durante la trasmissione Pisa in TV, ha parlato delle difficili fasi iniziali di lavorazione: «Questo corto è stato in cantiere per quasi un anno». – Ha dichiarato – «Non perché fosse complicato da realizzare ma perché si dovevano “allineare gli astri”. Trattando una tematica importante e non leggerissima come il suicidio ci tenevo che venisse fuori un buon lavoro».
In particolare c’è voluto tanto tempo per trovare una protagonista in grado di interpretare un personaggio così complesso ed enigmatico come la Woolf. Alla fine ha scelto Bianca Dellaria. Non viene mai inquadrata completamente, forse per enfatizzare la perdita di identità di chi arriva a compiere un gesto così estremo.
Interamente in bianco e nero e narrato in inglese da una voce maschile, il corto è sottotitolato sempre nella stessa
lingua ma comunque comprensibile a sufficienza ai più.
«Gli ho voluto dare uno stampo più internazionale». – Confessa Daniele. – «Mentre la scelta del bianco e nero è dovuta al fatto che sono un cinefilo nostalgico, amante del vintage».
My Last Thought è prodotto dal collettivo Bananart Produzioni, di cui Daniele Mozzillo è uno dei fondatori. Si occupa di offrire servizi a giovani artisti emergenti, con un’attenzione maggiore alla creazione di videoclip musicali, spot pubblicitari e shooting fotografici.
Tutti i video di Daniele, compresa l’ultima fatica, sono disponibili sul suo canale Vimeo (Jack La Buca) e sul suo profilo Instagram, dove ha come nickname rustyblitzcranck, un omaggio alla sua passione per il videogame League of Legends, ma questa è un’altra storia.

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7 pensieri riguardo “L’ULTIMO PENSIERO DI VIRGINIA

  • 2 Dicembre 2020 in 16:02
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    Grazie. Non conoscevo questo artista.

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  • 2 Dicembre 2020 in 16:44
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    Questo articolo mi ha incuriosita. Virginia Woolf è così complessa sia come artista che, ancor più, come donna che mi piacerebbe vedere questo corto. Peccato che non sia su youtube, e io son così imbranata che non riesco a trovarlo su vimeo e non ho instagram. Potete indicarmi un link diretto per vedere il video?

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  • 2 Dicembre 2020 in 17:29
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    Un bellissimo articolo da leggere tutto di un fiato. Le parole dell’autore e la descrizione accurata della giornalista invogliano il lettore a vedere il corto! Sono veramente curiosa di vedere My last thought! È importante mettere in luce queste produzioni!

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  • 2 Dicembre 2020 in 17:39
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    Ho trovato questo articolo molto interessante. Sono laureata in Lingue e Letterature Straniere e ho studiato Virginia Woolf approfonditamente. Si tratta di una donna complessa, pienamente inserita nella complessità dell’età moderna che vive, il ‘900, periodo culturale e storico di guerra e di incertezze arrivate dopo le certezze abbaglianti dell’età vittoriana.
    Visse purtroppo gravi e molteplici lutti, e una serie di abusi sessuali insieme alla sorella Vanessa, che sicuramente furono alla base dei gravi disturbi mentali di cui soffrì nella sua vita.
    Guarderò attentamente il video.

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  • 2 Dicembre 2020 in 17:56
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    Troppo spesso ci si sofferma solamente sull’opera degli autori e non si esplora la complessita’ esistenziale che si cela dietro le loro realizzazioni. Avro’ piacere di vedere il cortometraggio, che l’articolo illustra in modo efficace e sintetico.

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  • 2 Dicembre 2020 in 18:07
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    Troppo spesso ci si occupa solo delle opere di un autore, senza indagare il vissuto esistenziale che si cela dietro di esse e contribuisce a determinarle. Interessantissimo quindi il cortometraggio, e questo articolo, che ne espone il contenuto in modo sintetico ed efficace

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