ITALIA, GRECIA E SPAGNA DI NUOVO INSIEME PER LA PARITA’ DI GENERE

Non si parla mai abbastanza di necessità di parità di genere soprattutto nello sport, un settore, questo, che è ancora spesso soggetto a stereotipi e pregiudizi. Poche sono le donne dirigenti, non si parla di quelle che praticano attività così dette maschili (che poi quali sono esattamente?), non si parla abbastanza in generale di sport femminile eppure di donne che parlano di sport ce sono, ma anche queste spesso non considerate abbastanza. Ci sono tra le più svariate delle iniziative per combattere questa battaglia: una di queste è proprio il progetto europeo A.G.E.S. che vede in azione 3 nazioni quali Italia, Grecia e Spagna con capolista la UISP di Pisa seguita dall’Istituto CORI, UCAM Universidad Catolica de Murcia e Università di Thessaly. Attivo ormai da un anno il progetto vuole verificare la percezione dei ragazzi sulla discriminazione di genere nello sport: sono stati raccolti oltre 700 questionari per paese da analizzare.

Vista l’attuale situazione mondiale legata alla pandemia – ci ha spiegato Verter Tursi, project manager del progetto – il terzo meeting si è tenuto per via telematica, in una riunione organizzata con le varie realtà dei diversi paesi per discutere dei progressi dell’analisi dei questionari e della migliore metodologia per unificare i dati. Nonostante il lockdown, i lavori procedono in tutti e tre i paesi, e le idee per la riorganizzazione sono state molte da ognuno dei partecipanti”.

È un argomento che appassiona e su cui ancora ci sarebbe molto da lavorare, si può già avere una previsione su che cosa emergerà dai questionari?

Confrontandoci con i dati della Spagna dal questionario non risulta che gli utenti percepiscano una forte differenza con i maschi e le femmine, mentre per quanto riguarda i genitori sono percepite le barriere nel mondo dello sport per quanto riguarda le donne. Ma ancora non possiamo essere certi di questo risultato. Vista l’incertezza della situazione, si è intanto programmato il prossimo meeting in via telematica per il mese di luglio, nella speranza di poterci riorganizzare per settembre e mantenere gli incontri prefissati prima dell’evento finale di restituzione dei risultati che si terrà a Dicembre a Pisa con la proiezione di un video documentario sulla storia dello sport femminile”.

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