Music Cafè: la rubrica degli emergenti fatta per gli emergenti

Quante volte vi è capitato di poter sentire in televisione un ragazzo o una band sconosciuta che parla della
propria passione? E soprattutto quante volte vi è capitato di ascoltare ragazzi talentuosi, cantanti
emergenti e piccole band, poter dibattere liberamente con altrettanti giovani emergenti? Le stesse
identiche domande deve essersele poste anche Giuseppe. Di cognome Cammarota e di professione
cantante. Rigorosamente emergente. Con il suo gruppo “l’ultimo dei miei cari” incide musica, canta,
suona pezzi indie ed è anche un ottimo chitarrista. Viene dalla Campania Giuseppe, ed è approdato a Pisa
per poter studiare e darsi delle opportunità alternative al suo piccolo grande sogno: fare della musica il
suo unico lavoro.
E’ grazie anche a questi presupposti che appena è entrato all’interno dello staff di Pisa in TV ha deciso di
cogliere al balzo la sua occasione cercando di mettere a frutto i suoi talenti. Giuseppe è infatti il creatore
effettivo della rubrica Music Cafè. Un rubrica televisiva, nata dall’opportunità che una rete locale ha
offerto ad un gruppo di giovani ragazzi motivandoli a maturare nuove esperienze sfruttando le loro
passioni.
Music Cafè infatti è un format che attraverso la musica si prefigge l’obiettivo di coinvolgere i più giovani
e in particolar modo i cantanti emergenti al fine di offrire loro un’opportunità di visibilità e di
condivisione dei propri vissuti.
La rubrica o meglio il format televisivo vuole anche poter avvicinare il pubblico locale alla scoperta e alla
conoscenza di questi giovani talenti. Lo scopo è quello di coinvolgere e intrattenere i più giovani
attraverso la passione che li unisce.
Giuseppe infatti oltre a cantare adora parlare di musica. Ne è un grande appassionato perché per lui come
per molti altri artisti la musica è una forza propulsiva vitale, esaustiva e completa. Una forza capace di
stabilire una vera e propria priorità all’interno del proprio percorso esistenziale. E’ per questo che quando
si confronta con i colleghi e con i giovani talenti si mostra entusiasta ed attento. Giuseppe ascolta con
interesse le storie, gli obiettivi, le esperienze dei colleghi che con lui decidono di confrontarsi. Per lui
parlare di musica è uno scambio, un arricchimento, un modo per riconoscersi e riflettere sulla propria
attività. E’ altresì anche e soprattutto un modo per divertirsi, un chiaccherata amichevole per permettere
agli artisti di presentarsi e commentare i loro progetti musicali. Giuseppe crede molto nel loro talento
perché sostiene che i giovani emergenti abbiano più voglia di mettersi in gioco, di scommettere, di
lanciarsi. Secondo lui, questi giovani nei quali ( va detto) si riconosce, sono ambiziosi, speranzosi di
emergere, di arrivare, di far sentire ciò che hanno dentro e che li rende vivi. In altre parole sono sempre
pronti a dare il massimo. E’ per questo che ha fortemente voluto e realizzato uno spazio in cui ci si potesse
mettere a nudo togliendosi di dosso qualsiasi imbarazzo.
Music Cafè è anche e sopratutto incontro. La condivisione di un momento piacevole che sia funzionale ad
intervistato ed intervistatore. I toni infatti sono sempre informali, mai sopra le righe o fuori dagli schemi.
E’ essenziale che tutti possano parlare e dibattere liberamente di ciò che li appassiona. Una sorta di
discussione che cambia di contesto perché non avviene privatamente ma non muta nei contenuti perché
necessita dell’assenza di qualsiasi filtro. Ed è così che puntata dopo puntata questo piacevole incontro
televisivo ha creato aggregazione sociale e totale riconoscimento da parte di coloro che fanno musica.
Prima dell’intrattenimento si cerca l’utilità, la funzionalità dell’incontro. L’obiettivo in sintesi che si era
posto anche Giuseppe. Gli artisti o meglio i colleghi lo contattano, chiedono informazioni, commentano,
lo cercano. Da parte loro c’è la voglia di farsi scoprire ma anche la necessità di voler confrontarsi e
scambiarsi opinioni ed esperienze vissute e lavorative.
Segno questo che probabilmente era necessario dare a questi ragazzi una giusta collazione e un giusto
canale dentro al quale poter defluire. Giuseppe infatti ne è riconoscente alla rete, al suo gruppo di lavoro
che da sempre lo supporta e lo aiuta e ai ragazzi che con lui discutono e decidono di confrontarsi. La
rubrica era una sfida. Una scommessa con se stessi e con la propria passione. Non era semplice poter
sfruttarla senza andare incontro ad un rischio zero. I risultati però forniscono delle risposte più esaustive
di qualsiasi parola. La ricerca, il contatto, la voglia di essere partecipi è il segnale più efficace di tutti.
Aiutarsi, essere d’aiuto, confrontarsi ed insieme divertirsi ed intrattenere. Soddisfazione a parte, sono
obiettivi raggiunti con sacrificio e assoluta dedizione alla propria passione.

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