Ti va un “Espresso”?

Fuori, dal 31 luglio, il nuovo singolo de L’ultimo dei miei cari

Qual è il motore del mondo? Cosa ci fa andare avanti quando tutto sembra essere perso? Esiste un qualcosa capace di smuovere tutto anche in quei momenti particolarmente oscuri in cui tutto resta fermo, immobile?
«L’amor che move il sole e l’altre stelle» – scriveva il Sommo Poeta in chiusura della sua opera più
celebre.
E deve essere stato proprio l’amore, come sentimento in senso lato, a guidare la penna ed infiammare le menti e i cuori dei ragazzi che lavorano all’innovativo progetto L’ultimo dei miei cari. Ambizioni, passione, nuove idee, tanti propositi, l’impareggiabile estro della loro giovane età e lo stupore di chi ha ancora il coraggio di sognare ad occhi aperti. Il piccolo grande sogno quello di fare dell’arte, della musica il lavoro della vita.
Piccoli tasselli che hanno permesso a questi giovani ragazzi di formare un grande puzzle.
Nonostante il momento difficile e per certi versi estremamente triste che abbiamo vissuto, non si sono persi d’animo e non si sono fermati, hanno unito le loro forze e tutta la loro inventiva per dare vita ad un prodotto che fosse in grado di travolgere ed emozionare.
Un obiettivo da raggiungere e un messaggio da lasciare: non fermarsi mai, continuare a lavorare
sempre e credere sempre in se stessi, nei propri sogni e in ciò che ci fa stare bene.
L’amore, dunque. Un amore malinconico, struggente, quasi perso.
Questa l’essenza del nuovo singolo, Espresso, fuori dalla mezzanotte del 31 luglio. Il brano si colloca all’interno di un progetto più ampio, piuttosto fresco, avviato il 14 febbraio scorso con Lacrime di sale, un primo pezzo musicale ben accolto dagli utenti delle piattaforme digitali e che è riuscito addirittura a raggiungere i 15.000 ascolti su Spotify.
Scritta da Giuseppe Cammarota, prodotta per Amazzonia Dischi da Francesco Meleca – che è anche
musicista della band – arrangiata da Giuseppe Cammarota, Francesco Meleca, Alessandro Babbone
ed Emanuele Perri, il singolo segue la scia del precedente e va a rimpolpare le fila del genere indie-
pop, concedendo, questa volta, più spazio all’elettronica.
Il testo è piuttosto malinconico, ma il ritmo è deciso, la musica è energica, vivace e ad enfatizzare questa energia positiva che si sprigiona dalle note e dagli accordi la voce che al ritornello si sdoppia: ai cori, infatti, troviamo la graffiante voce di Roberta Ialongo.
Il giovane cantautore, insieme agli altri musicisti, prosegue, dunque, questo nuovo itinerario che ha visto la luce proprio nella cittadina pisana ma che ben presto allargherà i suoi orizzonti e cambierà la sua rotta per raggiungere in un futuro non poi così lontano la città Ambrosiana, Milano.
Un’ultima produzione che alletta già i nostri orecchi, un lavoro che intriga e sembra avere tutte le
carte in regola per affermarsi come un altro grande successo.
Non ci resta allora che ascoltare Espresso e lasciarci travolgere da tutte le emozioni che solo la musica riesce a regalare.

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