PIÙ VERDE, SI PUÒ!

Pisa pensa al futuro con un ambizioso progetto per una mobilità più sostenibile

«Nella città che vorrei
più verde avrei,
tanti fiori troverei,
in bici mi sposterei
cosicché meno auto vedrei.»

Muoversi. Un’azione la cui fondamentale importanza per il benessere psico-fisico della persona è sempre più ribadita. Sì, ma come? Sono in tanti che quotidianamente continuano a porsi questo quesito, e la risposta non sempre arriva o contiene un messaggio chiaro.
Il succo, probabilmente, è concentrato tutto qui, in queste poche parole. Una breve filastrocca, la forza di un desiderio per troppo tempo taciuto ed esploso con la grinta e la genuinità tipica di un fanciullo, un’idea che freme per diventare realtà.
Questi, certamente, seppur qui espressi in termini più fantasiosi, saranno stati anche i presupposti
degli artefici del progetto Mobilitando Pisa.
Finanziato dal Ministero dell’Ambiente, il progetto si prefigge di promuovere le politiche di mobilità sostenibile, prestando maggior cura ai percorsi casa-scuola e casa-lavoro nel territorio di Pisa e dei comuni limitrofi. Tra gli interventi preventivati, infatti, si annoverano quelli atti a disincentivare l’accesso alle scuole e ai luoghi di lavoro con l’auto ed incoraggiare l’uso delle due ruote, di mezzi pubblici, l’uso condiviso dell’auto privata e la pedonalità nei casi in cui si tratta di spostamenti limitati.
Un’intuizione ora più che mai attuale e che si incastra bene nello scenario contemporaneo per poter essere fortemente caldeggiata e concretizzata. Proprio nei giorni scorsi, tra l’altro, martedì 22 settembre, si è celebrata la Giornata mondiale senza auto (World Car Free Day). L’iniziativa, in un primo momento tutta europea e piuttosto circoscritta, solo nel 2000 è divenuta un vero e proprio evento mondiale che si preponeva l’intento di ridurre il numero delle automobili nelle strade e, di conseguenza, il traffico e l’inquinamento. Una sola ed essenziale esortazione dunque: lasciare le automobili nei parcheggi, nei garage, sotto casa e riscoprire l’impareggiabile fascino delle proprie città senza traffico, scovarne le bellezze recondite, assaporarle e goderne appieno.
Tanti e di varia natura gli interventi previsti, dunque. Tra questi sono senza dubbio degni di nota la realizzazione di 2 percorsi protetti pedonali e ciclabili per migliorare l’accessibilità “dolce” ai plessi scolastici, l’apprestamento di 13 nuove stazioni di bike sharing e la realizzazione di un parcheggio bici protetto. Sono stati pensati e parzialmente realizzati, inoltre, interventi sui servizi, come l’introduzione del servizio Pedibus e Bicibus per alcune scuole primarie e la sottoscrizione di accordi con le aziende del trasporto pubblico locale per la concessione di agevolazioni tariffarie ai dipendenti e agli studenti. A tal proposito, è giusto ricordare che la UISP Comitato di Pisa ha proposto, in conformità alle esigenze di ciascuna scuola e dopo la piena approvazione e condivisione da parte dei genitori e del personale addetto, dei percorsi specifici con fermate annesse, riuscendo così ad attivare per l’I.C. Tongiorgi ben 4 percorsi per la scuola Filzi e 3 per la scuola Collodi.
In fase progettuale, si è pensato anche ad interventi di tipo comunicativo, educativo e formativo con le scuole e con i cittadini più in generale per poterli sensibilizzare e smuoverli riguardo temi importanti quali l’inquinamento, la sicurezza stradale e le buone pratiche di mobilità. Nello specifico, sono stati concepiti, a partire dall’anno scolastico 2020/2021, sei corsi di formazione sull’educazione alla sicurezza stradale e guida ecologica rivolti agli studenti di alcuni Istituti Superiori della cittadina pisana: il Liceo Scientifico Buonarroti, l’ITIS Leonardi da Vinci e il Liceo
pedagogico Carducci.
«Il progetto si suddivide in due parti: una teorica in aula e una pratica sui veicoli. La parte teorica verte sull’educazione alla mobilità eco-sostenibile e alla legalità, ovvero sui veicoli mossi da energie alternative, sui comportamenti virtuosi, sulla guida difensiva in bicicletta e sulla corretta interpretazione delle norme per viaggiare in sicurezza. La pratica comporta una serie di esercizi volti a imparare le tecniche visive, a prevenire le condizioni potenzialmente a rischio e ad affrontare le situazioni di emergenza» – tiene a specificare Massimiliano Petri, ingegnere di TAGES s.c., partner del progetto.
Tra le altre cose, è stato progettato anche un sistema di monitoraggio ambientale per avere i riscontri effettivi delle modifiche di mobilità apportate. «Per il bike-sharing si verificheranno i progressi e l’incremento globale nell’uso del servizio rispetto alla fase pre-progettuale; per i sistemi casa-lavoro aziendali e scolastici (Pedibus, Bicibus, Car-Sharing, buoni di mobilità, etc…) sarà previsto, invece, un questionario di iscrizione ai servizi nel quale si chiederanno le attuali abitudini di mobilità ai partecipanti così da ricostruire un dettagliato quadro della mobilità attuale da confrontare, come Baseline, con i risultati derivanti dalla fase finale dell’applicazione reale. Proprio
questo sarà il compito che spetterà a TAGES s.c. che riceverà il passaggio del testimone dal Dipartimento di Informatica, finora a capo delle risorse delle attività di monitoraggio ambientale» – continua Petri.
Il progetto, tuttavia, seppur ben strutturato e impeccabile sulla carta, ha trovato diversi ostacoli e rallentamenti nella fase di messa in atto e perciò ha subito dei ritardi, soprattutto nella fase di avvio. Motivo di rallentamento, tra l’altro, è stato anche il cambio di amministrazione del Comune di Pisa, capofila del progetto. Ad ogni modo, le varie attività, seppur diluite in un arco di tempo maggiore e scandite da ritmi differenti, hanno visto comunque la luce proprio grazie all’impegno e alla tenacia dei diversi partner che si sono largamente spesi.

Una lampadina che si accende e un’idea che affiora. È così che nasce un progetto, che pian piano arriva a concretizzarsi per poter magari migliorare, ingentilire ed aggraziare qualcosa o qualcuno. O i piccoli eppure grandi gesti quotidiani di qualcuno, come in questo caso. Un progetto eccellente, curato nei dettagli, incorreggibile. Un’idea così ben disegnata che merita di essere esposta, diffusa e conosciuta, per quello che è e per l’intento che si è posta: aiutare questa Terra che ci ospita a ritornare ad essere un posto più pulito, più tranquillo, più verde.
Attiviamoci, dunque. Tiriamo fuori tutto il nostro impegno affinché il progetto smetta di essere tale e diventi realtà concretizzata sotto tutti gli aspetti, nessuno escluso.
Dimostriamo a quel bambino che sogna una città diversa, che spera che i suoi occhi possano vedere più bici e meno auto, che è proprio vero, «se puoi sognarlo, puoi farlo».

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