RILANCIARE ANCHE A PISA I LIBRI SULL’AMBIENTE

Come ormai sempre più spesso accade abbiamo voluto ascoltare il parere di un nostro autorevole consulente, l’Onorevole Renzo Moschini, in merito a quanto l’ambiente trovi spazio ed interesse all’interno delle case editrici. Intervistato ecco cosa ci ha detto rispondendo alle nostre domande. Qual è secondo lei la situazione del libro che parla di ambiente ed in particolare di salvaguardia ambientale in Italia e nella nostra città?

In tutta Italia e non solo nei saloni importanti come in quello di Torino, conclusosi ormai da qualche tempo, i libri dedicati ai nuovi problemi ambientali stanno registrando un forte rilancio, rilancio di cui, tra l’altro, ci sarebbe bisogno anche nella discussione politica. Debbo dire che così è anche qui a Pisa dove, soltanto per fare un esempio, La Casa Editrice ETS ed il gruppo S.Rossore stanno lavorando ad una serie di possibili iniziative in grado di porre l’accento su questo settore quanto mai importante soprattutto in questa fase di prossimi e potentissimi cambiamenti climatici. Del resto queste due compagini nei rispettivi ruoli gestiscono dal 2005 una collana su Ambiente ed aree protette che ad oggi ha pubblicato ben 37 volumi.

Rimanendo al concreto della collana sono previste novità in arrivo?

L’ultimo nato, che è andato in stampa proprio di recente, è dedicato a Bino Li Calzi: una figura di grande prestigio e cultura ambientale. Egli fu Presidente del Parco dell’Etna, poi della associazione nazione dei parchi ( Federparchi) e, ancora prima, capogabinetto di Piersanti Mattarella, assassinato dalla criminalità mafiosa. Per far capire la sua statura, basti ricordare che pochi giorni prima della sua scomparsa, si era incontrato in Sicilia, con il fratello di Piersanti, il nostro Presidente della Repubblica. Il libro ha destato molto interesse e non a caso è stato presentato alla Camera dei Deputati e il 30 maggio sarà presentato nella sua Sicilia a Palermo. Noi siamo già in partita dunque, ma riteniamo che occorra rilanciare e arricchire questa nostra volontà e capacità non dimenticando che già alcuni anni fa riuscimmo a promuovere alla Leopolda con il nostro e altri parchi, ma anche con le sedi istituzionali e universitarie del tempo una bellissima due giorni di dibattiti e incontri.

Ricorda qualche iniziativa in particolare dei primi lanci della collana e soprattutto cosa pensa si possa oggi fare concretamente in questa direzione?

Tra gli altri mi viene in mente la stupenda presentazione all’Orto botanico di Pisa del primo libro della collana sulla biodiversità, autore Sandro Pignatti, studioso di fama internazionale che vi partecipò direttamente alla presenza di tantissimi giovani molto attenti ed interessati. Per il fare concreto penso si debba attivare o riattivare luoghi in grado di riprendere oltre che le fila del passato aspetti nuovi con i quali dovranno riuscire oggi a raccordarsi istituzioni e sedi di ricerca. Tra questi luoghi sicuramente di spicco Villa “La Giraffa” che ospita proprio all’interno del Parco Migliarino s.Rossore, massaciuccoli l’importante biblioteca del Centro Giacomini da troppo tempo chiusa e malmessa per responsabilità principale di Federparchi che ne assunse la gestione senza riuscire mai ad attivarvi qualcosa di concreto, utile e produttivo. Speriamo in un impegno del Parco per una sua riapertura e rivitalizzazione: c’è bisogno di continuità, ma anche di aria nuova. Idem con le Officine Garibaldi dove i libri ETS sono già oggetto di presentazioni, ma che potrebbero assumere anche un ruolo di elaborazione e approfondimento su temi e argomenti ai quali sono interessate istituzioni di massa e con grandi responsabilità educative come le scuole di ogni ordine e grado. Per finire non dobbiamo dimenticare, anche se forse non sono la persona più adatta a farlo, a tutti gli strumenti di divulgazione e discussione che ci consegnano le nuove tecnologie: si potrebbe per esempio pensare ad un giornale – bollettino on line, che poi riverberi sui social tutto ciò che in esso viene prodotto.

Per concludere vorrei riprendere il suo accenno alla mancanza della politica su questi argomenti così importanti due battute per chiudere. In effetti da tempo la politica sia pure non dappertutto nella stessa misura risulta orfana o comunque decisamente carente su questo terreno con effetti che sono sotto gli occhi di tutti: è necessario, così come abbiamo detto sulla necessità di un rilancio del libro su questi temi, rimettere con forza il tema dell’ambiente e della sua salvaguardia all’interno di tutte le agende politiche dei diversi partiti.

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