ALLARME CLIMA, L’ONU PARLA CHIARO: MOBILITIAMOCI O SARA’ TROPPO TARDI

Gli Esperti delle Nazioni Unite, riuniti nell’ IPCC “l’Intergovernmental Panel on Climate Change”, in Corea del Sud, parlano chiaro: servono soluzioni immediate contro il surriscaldamento globale, per limitarlo a 1,5 gradi centigradi. 

Altrimenti avremmo un dismisurato aggravamento di condizioni di siccità, inondazioni, calore estremo e povertà che ricadrà su tutta la popolazione mondiale.

Ci sono solo 12 anni per evitare il peggio.

Il Rapporto delle Nazioni Unite esprime chiaramente la preoccupante situazione che porterà ad ondate di calore, estinzioni di specie, alla destabilizzazione delle calotte polari alla quale seguirà l’aumento delle acque degli oceani.

Con l’effetto delle emissioni di Gas serra se il Mercurio continua a salire dovrebbe arrivare a +1,5 gradi tra il 2030 e il 2052.

Per avere una sola possibilità di rimanere sotto il limite del 1,5 gradi, il mondo entro il 2050 dovrebbe diventare neutrale al Carbonio.

Il Capo del Programma di ricerca di Oxford Myles Allen, spiega chiaramente: “significa che ogni tonnellata di CO2 che immettiamo nell’atmosfera dovrà essere bilanciata da una tonnellata di CO2 estratta”.

Il primo piano degli esperti è quello di:

-puntare sulla riforestazione e sul risparmio energetico;

-l’elevata sostenibilità dei settori produttivi;

-settori per l’energia industriale simili ad oggi, ma con una maggiore attenzione alla sostenibilità.

Ed infine l’ultimo punto ma non per importanza ed il più caro a Trump:

-sviluppo delle fonti fossili, con forti emissioni riassorbite dallo stoccaggio di carbonio.

Il ministro Costa parla chiaro «Il rapporto IPCC conferma che l’Accordo di Parigi non è sufficiente per evitare effetti disastrosi al pianeta, dobbiamo andare oltre e per farlo serve trovare urgentemente un accordo che sposti l’asticella più in alto, guardando a obiettivi più ambiziosi al fine di accelerare la decarbonizzazione.

L’Italia vuole fare sempre di più la sua parte per la crescita delle rinnovabili. Serve un’azione immediata e progressiva di trasformazione in tutti i settori, dal campo energetico al consumo del suolo, dal ripensare le nostre città fino a ridurre le emissioni del settore agricolo».

Al riguardo Leonardo di Caprio ha girato un documentario “Before the Flood” “Punto di non ritorno”,  per sensibilizzare le persone sull’argomento del Cambiamento Climatico.

L’attore attivista discute con le personalità più importanti per indagare sulle conseguenze del riscaldamento globale causato dall’uomo e cerca di trovare delle soluzioni per adottare dei provvedimenti prima che sia troppo tardi.

Vi lascio con la frase di Di Caprio per farvi riflettere, l’attore esamina il dipinto di Bosh “Il giardino delle delizie”:

“Ho visto cose sconvolgenti, che mi hanno fatto capire che non viviamo più nell’incontaminato giardino dell’Eden. Siamo già nel secondo pannello, che Bosh definì “L’umanità alla vigilia del diluvio”. La prospettiva più agghiacciante è rappresentata dall’ultimo pannello con le nubi nere che si addensano nel cielo: raffigura un pianeta che l’umanità ha ridotto in cenere. Riusciremo a cambiare rotta prima che sia troppo tardi? Se fosse un film potremmo riscrivere il finale della sceneggiatura, immaginando una possibile via di fuga. Ma la vita reale funziona diversamente, e nessuno può prevedere con certezza che cosa accadrà. L’unica cosa che possiamo fare è controllare le nostre azioni future, cambiare stile di vita, moderare i consumi, partecipare alla vita pubblica e usare il voto per comunicare ai nostri politici che siamo a conoscenza della verità sui cambiamenti climatici.”

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